AGENDA DAL 28 FEBBRAIO AL 6 MARZO

Mercoledì  2 Marzo  – LE CENERI  
ore 8.30 S. Messa, al termine messa fino alle ore 11 sarà possibile CONFESSARSI 
dalle ore 15 alle ore 20.30 sarà possibile CONFESSARSI
ore 20.30 S. Messa

” In questo periodo di particolare difficoltà relativo alla guerra in Ucraina, seguendo l’invito da parte di papa Francesco e della Conferenza Episcopale Italiana, sollecito le famiglie, le parrocchie, le associazioni, le comunità religiose e tutti gli uomini e donne di buona volontà, a pregare intensamente per la Pace, polarizzando l’attenzione al Mercoledì delle Ceneri, 2 marzo, Giornata dedicata dal Papa alla preghiera e al digiuno per la Pace.”  Mons. Vescovo Mario Toso

“Vorrei appellarmi a tutti, credenti e non. Invito tutti a fare il 2 marzo, mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti, perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno.”  Papa Francesco

Sabato 5 Marzo 
ore 15.00 Catechismo
ore 18.00 S. Messa Prefestiva

Domenica 6 Marzo
ore 9.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa

Quotidianamente alle 17.00 vi invitiamo alla preghiera individuale, pregando per la PACE

Rimangono sospese le S. Messe feriali previste alle ore 8.30 in Collegiata e la S. Messa domenicale delle ore 18 a S. Ruffillo.

AGENDA DAL 21 Febbraio al 27 Febbraio

Lunedì 21 febbraio 
ore 20:30, alla chiesa di Santa Maria Vecchia, si celebrerà la solennità di San Pier Damiani vescovo e dottore della chiesa. In occasione del 950° anniversario della morte viene traslato il corpo del Santo dalla Cattedrale, alla Chiesa di S. Maria Vecchia, luogo della sua morte. Sarà celebrata inoltre la S. Messa presieduta da S. Ecc. Mons. Mario Toso nella quale saranno presenti anche i partecipanti al cammino sinodale.

Sabato 26 febbraio 
ore 15.00 Catechismo
ore 18.00 S. Messa Prefestiva

Domenica 27 Febbraio
ore 9.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa

Le campane suoneranno quotidianamente alle 17.00 per la chiamata alla preghiera individuale, invitandovi a continuare a pregare per il personale sanitario.

Rimangono sospese le S. Messe feriali previste alle ore 8.30 in Collegiata e la S. Messa domenicale delle ore 18 a S. Ruffillo.

AGENDA DAL 14 Febbraio al 20 Febbraio

Sabato 19 febbraio 
ore 15.00 Catechismo
ore 18.00 S. Messa Prefestiva

Domenica 20 Febbraio
ore 9.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa di Trigesima in suffragio di Mons. Elvio Chiari

Le campane suoneranno quotidianamente alle 17.00 per la chiamata alla preghiera individuale, invitandovi a continuare a pregare per le famiglie.

Rimangono sospese le S. Messe feriali previste alle ore 8.30 in Collegiata e la S. Messa domenicale delle ore 18 a S. Ruffillo.

FESTA DELLA FAMIGLIA – 30 gennaio 2022

La preghiera della comunità parrocchiale di Brisighella e San Ruffillo  accompagni le famiglie che domenica 30 gennaio 2022 hanno ricordato il 50esimo e il 25esimo perché continuino ad amarsi con attenzione fedele e a confortarsi a vicenda.

Hanno ricordato il 50esimo: Valgimigli Danilo Papallo Maria Paola; Vernarecci Giafranco Gentilini Maria Grazia; Masi Augusto Raggi Paola.

Hanno ricordato il 25esimo: Tondini Giancarlo Ferroni Sabrina; Gamberi Fabiano Vespignani Lisa Anne; Veggi Sergio Claudio Liverani Federica; Del Zanno Enrico Pederzoli Maira; Poggiali Pierpaolo Claudia Cignolo.

Il Piccolo n. 4 di giovedì 3 febbraio 2022

AGENDA dal 7 febbraio al 13 febbraio

Sabato 12 febbraio 
ore 15.00 Catechismo
ore 18.00 S. Messa Prefestiva

Domenica 13 febbraio
ore 9.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa

XXX Giornata Mondiale del Malato
Domenica 13 febbraio ore 18 in cattedrale (FAENZA) si celebrerà la santa messa presieduta dal vescovo Monsignor Mario Toso, sono invitati particolarmente a partecipare tutti coloro che si prendono cura di malati e anziani: operatori della salute, associazioni di volontariato e ministri straordinari della comunione.
Messaggio di Papa Francesco per la XXX Giornata Mondiale del Malato

Veglia di San Valentino
Domenica 13 febbraio ore 20.30 nella chiesa di San Francesco a Faenza, Veglia di Preghiera organizzata da Pastorale Familiare, Giovanile e Vocazionale.

Domenica 20 Febbraio
ore 10.30 S. Messa di Trigesima in suffragio di Mons. Elvio Chiari

Le campane suoneranno quotidianamente alle 17.00 per la chiamata alla preghiera individuale, invitandovi a continuare a pregare per gli ammalati

Rimangono sospese le S. Messe feriali previste alle ore 8.30 in Collegiata e la S. Messa domenicale delle ore 18 a S. Ruffillo.

AGENDA dal 31 gennaio al 6 febbraio

Giovedì 3 febbraio 
ore 20.00 Rosario in chiesa a San Ruffillo
a 15 giorni dalla nascita al cielo di Don Elvio, lo ricordiamo con la preghiera

Sabato 5 febbraio 
ore 15.00 Catechismo
ore 18.00 S. Messa Prefestiva
(prima e dopo la S. Messa, con un offerta sarà possibile avere una primula. Le offerte andranno per il CAV di Faenza)

Domenica 6 febbraio – GIORNATA DELLA VITA 
ore 9.00 S. Messa
ore 10.30 S. Messa
(prima e dopo la S. Messe, con un offerta sarà possibile avere una primula. Le offerte andranno per il CAV di Faenza)

Domenica 20 Febbraio
ore 10.30 S. Messa di Trigesima in suffragio di Mons. Elvio Chiari

Rimangono sospese le S. Messe feriali previste alle ore 8.30 in Collegiata e la S. Messa domenicale delle ore 18 a S. Ruffillo.

Le campane suoneranno quotidianamente alle 17.00 per la chiamata alla preghiera individuale, invitandovi a continuare a pregare per La Vita.

Omelia – Esequie di mons. Elvio Chiari, Brisighella

Brisighella, 22 gennaio 2022

Cari presbiteri e diaconi, cari fratelli e sorelle, in questa celebrazione con la quale accompagniamo Mons. Elvio Chiari all’incontro col Signore abbiamo modo di leggere la nostra vocazione alla luce del libro dell’Apocalisse di san Giovanni Apostolo. La vita di ogni presbitero, ma anche di ogni cristiano, è posta al servizio della nuova creazione che è venuto ad iniziare Cristo con la sua incarnazione. In particolare, è a servizio di quella tenda che Dio pone tra gli uomini per abitare con loro e costituire una umanità nuova, il popolo di Dio. Egli intende far nuove tutte le cose (cf Ap 21, 1-5a.6b-7). Dio è l’Alfa e l’Omèga, il Principio e la Fine. Ogni presbitero e cristiano sono missionari di questo grande annuncio. Sono portatori di prospettive che abbracciano tutti i tempi, che sfociano in un mondo trascendente. Camminano su questa terra, guidati dalla visione di un cielo nuovo e una terra nuova, mentre il cielo e la terra di prima vanno scomparendo. Lavorano alacremente alla Gerusalemme nuova, ove ogni lacrima è asciugata e non c’è più la morte. La vita di ogni presbitero è inserita in questi orizzonti ampi, universali. Si svolge sì nel lavoro quotidiano, contrassegnato talvolta da ritmi monotoni, ma animato dalla passione per la casa di Dio. Poiché la vera casa di Dio è Cristo Gesù, il sacerdote ama il Verbo fatto carne come misura piena dell’umanità divinizzata. In Gesù Cristo, ama i fedeli, piccoli e grandi, perché siano radicati e costruiti su di Lui, saldi nella fede.

L’amore per Gesù Cristo e per la sua Chiesa era in don Elvio vivo, sempre acceso. Non solo quando fu incaricato della Caritas diocesana o concorse a sostenere la Caritas dell’Unità pastorale Madonna del Monticino. L’amore di Cristo infondeva in lui energie di dono incessante. Si manifestava attraverso uno stile di vita intenso, che non aveva pause e non lasciava nulla al caso. Era infaticabile nei suoi molteplici impegni, sia di parroco sia di economo della Diocesi. Nonostante, in questi ultimi anni, la sua salute fosse divenuta più precaria, svolgeva una considerevole mole di attività, si inerpicava a fatica sulle vie in salita per portare la comunione e la benedizione del Signore. Mons. Elvio non è nato come economo, lo sappiamo tutti. E, tuttavia, col tempo e sulla base di doti naturali, aveva acquisito una vasta esperienza. Ha dato molto di sé non solo nel riparare muri, nel sanare ambienti, nell’amministrare un patrimonio che, per varie ragioni, andava assottigliandosi. La sua cura non è stata rivolta solo alle costruzioni fatte di pietre. Si è dispiegata soprattutto nell’edificazione delle comunità fatte di persone-pietre vive. Mons. Elvio ha lavorato nelle parrocchie in cui è vissuto e di cui è stato responsabile, ma anche nelle associazioni e nelle aggregazioni laicali che ha accompagnato, promovendo lo sposalizio dell’umanità con il Signore Gesù, alluso nelle nozze di Cana (cf Gv 2, 1-11). Ha sollecitato la comunione con Cristo, Colui che con la sua presenza in mezzo a noi ha mostrato di divinizzare le persone, di cambiare l’acqua della nostra umanità in vino, ossia nella natura divina. Don Elvio credeva profondamente in quel mirabile scambio che, grazie all’incarnazione, arricchisce la nostra umanità con la vita di Dio. Il cielo diventa terra, la terra diventa cielo. Sacerdote sensibile, preparato, ha accompagnato generazioni di laici e di laiche nella crescita della fede, incoraggiando a partecipare a campi estivi, a corsi di formazione, organizzando lui stesso momenti di approfondimento, invitando ad aprirsi alla dimensione diocesana e universale della Chiesa. Facendo comprendere ai suoi che il nostro vero destino è scritto in Gesù, per far vivere la statura spirituale e morale di Cristo nei credenti non esitava a coltivare la dimensione culturale della loro fede. La fede senza la ragione, che l’accoglie e la approfondisce, rimane poca cosa nel contesto di una vita sempre più secolarizzata. La chiesa come comunione, partecipazione e missione, ossia la chiesa come vorremmo meglio vivere nel cammino sinodale, ha sempre entusiasmato don Elvio.

Ebbene, come presbitero zelante, ha vissuto nei vari territori in cui si è trovato, il servizio di facilitare l’incontro di ogni uomo col Signore Gesù. Poiché ogni persona è strutturata secondo il Figlio per eccellenza, ha dato il meglio di sé perché si realizzasse l’alleanza di ogni persona con Gesù Cristo.

Con riferimento al suo compito di economo diocesano, dobbiamo riconoscere che egli, nonostante le difficoltà di alcune collaborazioni difficili e complesse, ci ha testimoniato la dimensione trascendente dell’economia e dell’amministrazione dei beni. Nella comunità ecclesiale la gestione dei beni e del denaro va finalizzata alla dimensione pastorale, alla costruzione del Regno di Dio. Siamo grati a mons. Elvio, perché in un compito non sempre facile, alla fine, nei confronti dei suoi confratelli presbiteri e delle comunità, potendolo, mostrava comprensione e anche tenerezza. Sapeva rispettare chi era costituito in autorità e non gli faceva mancare attenzione e cura, come anche era amorevole nei confronti della mamma, che lo seguì nel suo trasferimento da Marzeno a Brisighella.

Presentandoti davanti al Signore, caro don Elvio, ti accolgano gli angeli e i santi, in particolare la Beata Vergine qui venerata come Madonna del Monticino, ed anche la tua diletta mamma con il suo abbraccio materno. Ricordaci al Signore. Prega per questa comunità che tanto hai amato e che ti ha stimato.

+ Mario Toso

L’ultimo saluto a Don Elvio

dal sito della Diocesi di Faenza-Modigliana
Si sono celebrate questa mattina, sabato 22 gennaio, alla chiesa di San Michele Arcangelo di Brisighella, le esequie di monsignor Elvio Chiari, morto nella mattinata di giovedì 20 all’ospedale di Faenza dove era ricoverato da diverse settimane per le complicanze al Covid-19. In tanti si sono ritrovati per l’ultimo saluto a un parroco che è stato molto amato nelle varie comunità nelle quali ha prestato servizio. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo, monsignor Mario Toso. “L’amore per Gesù Cristo e per la sua Chiesa era in don Elvio vivo, sempre acceso – ha detto il vescovo Mario nell’omelia – Non solo quando fu incaricato della Caritas diocesana o concorse a sostenere la Caritas dell’Unità pastorale Madonna del Monticino.  L’amore di Cristo infondeva in lui energie di dono incessante. Si manifestava attraverso uno stile di vita intenso, che non aveva pause e non lasciava nulla al caso.  Era infaticabile nei suoi molteplici impegni,  sia di parroco sia di economo della Diocesi. Nonostante, in questi ultimi anni, la sua salute fosse divenuta più precaria, svolgeva una considerevole mole di attività, si inerpicava a fatica sulle vie in salita per portare la comunione e la benedizione del Signore”.

“Ha dato molto di sé non solo nel riparare muri – prosegue monsignor Toso – nel sanare ambienti, nell’amministrare un patrimonio che, per varie ragioni, andava assottigliandosi. La sua cura non è stata rivolta solo alle costruzioni fatte di pietre. Si è dispiegata soprattutto nell’edificazione delle comunità fatte di persone-pietre vive. Monsignor Elvio ha lavorato nelle parrocchie in cui è vissuto e di cui è stato responsabile, ma anche nelle associazioni e nelle aggregazioni laicali che ha accompagnato, promovendo lo sposalizio dell’umanità con il Signore Gesù, alluso nelle nozze di Cana”.

“Sacerdote sensibile, preparato – ha sottolineato il vescovo – ha accompagnato generazioni di laici e di laiche nella crescita della fede, incoraggiando a partecipare a campi estivi, a corsi di formazione, organizzando lui stesso momenti di approfondimento, invitando ad aprirsi alla dimensione diocesana e universale della Chiesa. Facendo comprendere ai suoi che il nostro vero destino è scritto in Gesù, per far vivere la statura spirituale e morale di Cristo nei credenti non esitava a coltivare la dimensione culturale della loro fede. La fede senza la ragione, che l’accoglie e la approfondisce, rimane poca cosa nel contesto di una vita sempre più secolarizzata. La chiesa come comunione, partecipazione e missione, ossia la chiesa come vorremmo meglio vivere nel cammino sinodale, ha sempre entusiasmato don Elvio”.

Per quanto riguarda i suoi anni trascorsi come economo diocesano, “nonostante le difficoltà di alcune collaborazioni difficili e complesse – ha detto il vescovo – ci ha testimoniato la dimensione trascendente dell’economiae dell’amministrazione dei beni. Nella comunità ecclesiale la gestione dei beni e del denaro va finalizzata alla dimensione pastorale, alla costruzione del Regno di Dio”.

“Presentandoti davanti al Signore, caro don Elvio – ha concluso il vescovo – ti accolgano gli angeli e i santi, in particolare la Beata Vergine qui venerata come Madonna del Monticino, ed anche la tua diletta mamma con il suo abbraccio materno. Ricordaci al Signore. Prega per questa comunità che tanto hai amato e che ti ha stimato”.

Omelia Integrale

La diretta delle Esequi (parte 1 e parte 2)

Video (Ravenna Web Tv)