Martedì 2 febbraio 2021 – Mercoledì 3 febbraio 2021

CANDELORA – 2 febbraio 2021

Ore 8,30 S. Messa in collegiata con BENEDIZIONE DELLE CANDELE

“Candelora è il nome con cui è popolarmente nota in italiano la festa della Presentazione al Tempio di Gesù (Lc 2,22-39), celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio. Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.”

 

SAN BIAGIO – 3 febbraio 2021

Ore 8,30 S. Messa in collegiata con BENEDIZIONE DELLE MELE

“Il Culto di San Biagio: Biagio è uno di quei Santi la cui fama ha raggiunto molti luoghi e per questo oggi è venerato un po’ ovunque. Il miracolo della gola che compì sul bambino è ancora ricordato ogni 3 febbraio con una particolare liturgia nel corso della quale viene benedetta la gola dei fedeli con due candele incrociate davanti alla gola stessa.”

31 gennaio 2021

(quarta domenica del tempo ordinario)

 APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 9,00 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 10,30 S. Messa FESTA DELLA FAMIGLIA in Collegiata S. Michele; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale; ore 18,00 S. Messa a S. Ruffillo.

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Marco 1, 21-28)
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
CHIEDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE che le nostre AZIONI siano esempio più delle SOLE PAROLE

SANTO DEL GIORNO: San Giovanni Bosco e Santa Marcella (www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/01/31.html )

24 gennaio 2021 _ Omelia

3° DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO  – S. FRANCESCO DI SALES
“GIORNATA DELLA PAROLA”

Abbiamo chiesto a Dio che “guidi le nostre azioni secondo la sua volontà” perché nel nome di Gesù possiamo “portare frutti generosi di buone opere”. Soltanto l’incontro personale col Signore genera un cammino di fede e di discepolato, ognuno di noi può fare esperienze, realizzare molte cose, stabilire nuovi rapporti con tante persone, ma solo l’incontro con Gesù può dare significato alla nostra vita e rendere fecondi i nostri progetti e le nostre iniziative. La prima lettera è tratta dal libro del profeta Giona, Dio lo chiama per la seconda volta e lo manda a Ninive ad annunciare un messaggio di salvezza. Se ricordiamo, Giona chiamato da Dio una prima volta, non aveva ascoltato Dio e si era allontanato dalla missione che Dio gli aveva chiesto, ma seguito dal Signore donerà a Lui la sua vita. Ed ecco che va a Ninive, annuncerà la volontà del suo Signore sulla città e i Nineviti si convertiranno. La fede cambia un popolo, la conversione entra nel popolo di Ninive che si lascia “trasformare dalla chiamata di Dio”. Non è la chiamata di una o due persone, ma la chiamata di un popolo. Ninive col proprio re si affida a Dio e per lei inizia un nuovo cammino di salvezza, non si affida più agli idoli che la sottomettevano, ma va verso la libertà di Dio. Il Vangelo di S. Marco inizia con le parole “dopo che Giovanni fu arrestato” Gesù andò nella Galilea proclamando il Vangelo di Dio. S. Marco come S. Matteo usano il termine “arrestato” nel senso di “consegnato” a Erode. Giovanni finisce la sua vita profeticamente, ora inizia la missione di Gesù nella Galilea, il suo annuncio simile a quello di Giovanni chiede di convertirsi e credere nel Vangelo perché il regno di Dio è vicino. Passando lungo “il mare di Galilea” Gesù Vede Simone e Andrea “mentre gettavano le reti in mare, disse loro Venite dietro a me vi farò pescatori di uomini”. È molto importante questo Vide perché la nostra salvezza è tutta compresa in questo essere visti, lo sguardo del Signore si è posato su Andrea, Simone, Giacomo e Giovanni, Lui li ha scelti, essi hanno risposto alla chiamata seguendolo, camminando dietro di Lui. Gesù ha dato loro una mansione, li ha fatti pescatori di uomini. Ma cosa significa pescatori di uomini? Il compito del pescatore è di gettare la rete nel mare e dopo paziente attesa trarla a riva, i pesci che entrano nella rete non sono legati alle capacità del pescatore, ma come sappiamo è il Signore con la sua Parola che riempie la rete. I pescatori sono i servi del Signore, mandati a raccogliere le reti. Possiamo pensare che essere pescatori di uomini sia questo trascinare a riva la rete, il gioire della pesca che il Signore ci ha donato. Sulla riva del mare di Galilea è nata la prima comunità dei discepoli di Gesù. Ognuno di noi è chiamato a gettare la rete della Parola di Dio affinchè porti frutti di salvezza.

30 gennaio 2021

APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 15,00 Catechismo per le classi 2°-3°-5° elementare; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale; ore 18,00 S. Messa prefestiva in Collegiata.

 VdG_VANGELO DEL GIORNO (Marco 4, 35-41)
In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE le nostre PAURE

 SANTO DEL GIORNO: Santa Giacinta Marescotti vergine romana e Santa Martina martire ( www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/01/30.html )

29 gennaio 2021

APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale

 VdG_VANGELO DEL GIORNO (Marco 4, 26,34)
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

 ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE chi ci HA LASCIATO

 SANTO DEL GIORNO: San Sulpizio Severo, San Costanzo e Santi Papia e Mauro ( www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/01/29.html )

 

GIOVEDI’ 28 GENNAIO 2021

APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale

 VdG_VANGELO DEL GIORNO (Marco 4, 21-25)
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE la QUALITA’ delle OPERE non la QUANTITA’

 SANTO DEL GIORNO: San Tommaso D’Aquino

( www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/01/28.html )

 

27 gennaio 2021

APPUNTAMENTI DI OGGI

ore 8,30 S. Messa in collegiata

ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Mc 4, 1-20) 

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.

Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».

E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

ACdC_ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE                                  

AFFIDIAMO con la preghiera  alla MADONNA DELLE GRAZIE  la MEMORIA per non dimenticare e per non commettere MAI più gli stessi errori

SANTO DEL GIORNO   

Santa Angela Merici e San Vitaliano                                                         https://www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/01/27.html

26 Gennaio 2021

APPUNTAMENTI DI OGGI

ore 8,30 S. Messa in collegiata

ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Lc 10,1-9) 

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

ACdC_ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE                                  

AFFIDIAMO con la preghiera  alla MADONNA DELLE GRAZIE chi LAVORA e chi CERCA LAVORO

SANTO DEL GIORNO   

San Timoteo  e Tito e Santa Paola                                                           https://www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/01/26.html

IL 2020 ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI VOLONTARI CARITAS MADONNA DEL MONTICINO

Arrivati al 23 dicembre, mentre chiudevamo la porta del Centro di Ascolto per la “pausa” natalizia, ci siamo guardati negli occhi: stanchi per un lungo anno di attività, segnati per le difficoltà, la paura della pandemia, ma anche brillanti di soddisfazione per le tante persone, aziende, associazioni che si sono avvicinate alla nostra realtà. Abbiamo quindi ritenuto giusto e doveroso raccontare il 2020 attraverso l’attività del nostro centro di ascolto. In questi quattro anni abbiamo incontrato circa 80 famiglie: di queste alcune si sono trasferite, altre hanno raggiunto una situazione finanziaria più stabile grazie al ritrovato lavoro. Questo è il nostro obiettivo primario, guidarle all’indipendenza. Attualmente i nuclei assistiti settimanalmente sono 50. Ascoltiamo le loro difficoltà, disegniamo il percorso per aiutarli in accordo con i servizi sociali dell’Unione Romagna Faentina, presidio di Brisighella. Oltre alla distribuzione di viveri e abiti, da circa due anni, siamo in grado, saltuariamente e per particolari situazioni, di pagare affitti, utenze, assicurazioni, ticket, libri scolastici, buoni spesa perchè diverse e innumerevoli sono le difficoltà e diverse e innumerevoli ne sono le cause: mancanza del lavoro, salute precaria, presenza in famiglia di minori e di persone fragili.

Il distanziamento sociale e il fermo delle attività, causa/effetto della pandemia, hanno portato occhi nuovi, smarriti spaventati a bussare alla porta del centro di ascolto, e le nostre classiche fonti di risorse non bastavano, per cui come fare? Avevamo anche il problema di come comunicare, come far sapere questo bisogno perché il passaparola non era sufficiente e per questo abbiamo aperto una pagina facebook “Caritas Madonna del Monticino” e abbiamo in costruzione una sezione sul sito della parrocchia di Brisighella.

Nelle piazze, nelle strade vuote e nelle case è corsa veloce questa silenziosa richiesta d’aiuto, trasportata dalla rete a cui tutta la comunità ha risposto in modo straordinario e meraviglioso consegnandoci innumerevoli offerte, permettendoci di raggiungere una considerevole somma. Anche la Diocesi, consapevole del momento difficile dovuto alla pandemia, ha generosamente versato il doppio dei contributi dell’anno precedente.

Non solo denaro, ma innumerevoli aiuti sono giunti anche sotto forma di viveri, dalle aziende del territorio: C.A.B Terra di Brisighella, Modigliantica che con i loro prodotti hanno riempito diverse volte i nostri scaffali. L’associazione A.V.I.S. di Brisighella ci ha donato delle mascherine da distribuire in base alle esigenze che incontriamo, perché nella difficoltà si pensa al cibo, ma a volte è fondamentale anche altro.

Le esigenze ci hanno portato a implementare progetti di sensibilizzazione alla solidarietà: siamo partiti con “carrello della Solidarietà” in collaborazione con il negozio CO.F.RA. di Brisighella, dove chi fa la spesa all’uscita può lasciare qualcosa; questa scelta ci ha impegnato, felicemente, più volte a “svuotare carrelli per riempire scaffali”; “uno zaino da riempire” in collaborazione con il negozio Wonderland e La Pergamena, per aiutare a preparare lo zaino per il rientro a scuola dei bambini; “Grande Raccolta Viveri”  di sabato 4 luglio e sabato 12 dicembre: il gruppo Scout Madonna del Monticino e tanti giovani della vallata hanno raccolto, casa per casa, le donazioni di viveri e per finire “alla porta c’è Babbo Natale”. Sabato 19 dicembre infatti è avvenuta la distribuzione dei giocattoli da parte di “Babbo Natale” ai bimbi delle famiglie assistite, giocattoli donati da bambini che impacchettati sono stati consegnati, all’insegna della sensibilizzazione familiare verso un gesto di amicizia, solidarietà e condivisione.

Abbiamo vissuto questo 2020 attraverso gli occhi di chi bussava per donarci il suo tempo,  di chi bussava per donarci denaro e viveri,  per sapere come andava e se poteva fare qualcosa per noi, di chi bussava per condividere la gioia di aver raggiunto l’indipendenza o di aver trovato lavoro, ma soprattutto di chi era nel bisogno e abbiamo capito che qualunque sia la nazionalità, la lingua, la religione chi si presenta ha negli occhi la stessa paura, malinconia, rassegnazione, dolore e a volte angoscia  verso il domani.

Ringraziamo: le famiglie che assistiamo per quanto inconsapevolmente ci donano, le tante persone che hanno donato, i bambini che hanno imparato a donare, i servizi sociali, presidio di Brisighella, per la preziosa collaborazione, l’ ufficio Caritas Diocesano, Il Vescovo, don Elvio e don Mirco per il loro sostegno costante, il CVB, Gruppo Alpini Sirio Baldi Brisighella, il gruppo Scout Valdilamone 1, i tanti giovani della vallata che sempre ci offrono il loro aiuto, la redazione di Brisighella Notizie e Brisighella Aperta Notizie dal territorio per il supporto nella comunicazione,  le aziende, i negozi e le associazioni per collaborazione e donazioni.

25 GENNAIO 2021

APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele

ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale

 VdG_VANGELO DEL GIORNO (Marco 16, 15-18)
In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.»
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

 ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE gli AMMALATI

LA CHIESA RICORDA: la Conversione di San Paolo sulla via di Damasco

SANTO DEL GIORNO: Sant’Anania

( www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/01/25.html )

OMELIA: 17 gennaio 2021 (2° domenica tempo ordinario)

FESTA DI S. ANTONIO ABATE

Oggi celebriamo la festa di S. Antonio Abate e la comunità cristiana ricorda i gesti della tradizione: il pane benedetto, la benedizione degli animali che servivano per il lavoro e anche quelli da cortile. Il pane era segno di benedizione e di nutrimento spirituale per gli uomini, ma anche segno della carità che ogni casa si proponeva di fare. Guardando a S. Antonio Abate ricordo alcuni tratti della sua vita: rimasto orfano fa i suoi precetti evangelici e distribuisce le sue sostanze ai poveri per ritirarsi nel deserto dove intraprese la vita di solitudine e di penitenza. Si adopera a sostenere i fratelli nella persecuzione di Diocleziano e appoggia il Vescovo di Alessandria di Egitto nella lotta contro gli Ariani. Accanto a lui fiorì il monachesimo e fu chiamato padre dei monaci. La liturgia di questa domenica inizia con la preghiera rivolta al Padre affinchè “ascolti con bontà le preghiere del suo popolo” e “doni ai nostri giorni la sua pace”. È proprio con il cuore e la mente inondati dalla Pace di Dio che ci inoltriamo nell’ascolto delle proposte dalla liturgia. La prima lettura dal libro di Samuele ci presenta la chiamata del piccolo Samuele da parte di Dio. Per le prime tre volte Samuele crede sia il sacerdote Elì a chiamarlo e a lui si presenta chiedendo “mi hai chiamato eccomi”. Elì comprese che era Dio a chiamare Samuele e consigliò di dire “Parla Signore perché il tuo servo ti ascolta”. Per la quarta volta Dio chiamò Samuele che prontamente disse le parole che Elì gli aveva detto: “Parla, perché il tuo servo ti ascolta.” Il brano termina con le parole: Samuele crebbe, il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole”.  Cosa chiede a noi questa lettura? Di essere trovati in ascolto di Dio, aiutati in tale discernimento se necessario, anche da altre persone che hanno fatto esperienze del Signore, no lasciare andare a vuoto nessuna parola del Signore, ma trattenerla nel cuore. La nostra spiritualità può essere chiamata “dell’attesa” ; questa esige : povertà di cuore per essere aperto alle sorprese di Dio, porre in noi l’ascolto della Parola di Dio e del suo Silenzio per lasciarsi guidare con docilità. Il Vangelo secondo S. Giovanni presenta Giovanni Battista che si trova con due suoi discepoli (Giovanni e Andrea) e fissando il suo sguardo su Gesù che passa dice: “Ecco l’ agnello di Dio” e i discepoli sentendolo parlare seguirono Gesù. Con questa espressione Giovanni Battista mette in evidenza due figure della Bibbia: Gesù è il servo sofferente del profeta Isaia, Gesù è l’agnello pasquale dell’Esodo. Giovanni e Andrea non solo seguono Gesù, ma con la domanda “dove abiti” vogliono prendere dimora con Lui. È l’inizio del loro camminare accanto al Maestro lasciando ciò che hanno, facendosi guidare da Gesù.