Giovedì 15 Aprile

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele;
ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Gv 3,31-36)
Chi viene dall’alto, è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE i figli

SdG_SANTO del GIORNO:
Sant’Abbondio, mansionario vaticano

Mercoledì 14 Aprile

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele;
ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Gv 3,16-21)
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE il personale sanitario

SdG_SANTO del GIORNO:
Santi Tiburzio, Valeriano e Massimo, martiri, sulla via Appia

Martedì 13 Aprile

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele;
ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Gv 3,7-15)
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE il vento che soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va. Così è chiunque è nato dallo Spirito: sente la voce, segue il vento, segue la voce dello Spirito senza conoscere dove finirà.

SdG_SANTO del GIORNO:
San Martino I, papa e martire e Sant’Ermenegildo, martire

Lunedì 12 Aprile

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele;
ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Gv 3,1-8)
Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
CHIEDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE di guidare lo Spirito dentro di noi perché ci porti dove lui vuole

SdG_SANTO del GIORNO:
San Giulio I, papa, San Zeno, vescovo di Verona e San Giuseppe Moscati, medico di Napoli

Domenica 11 Aprile

(II domenica di Pasqua)

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 9,00 e 10,30 S. Messa in Collegiata S. Michele
ore 19,00 S. Messa a S. Ruffillo

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Gv 20,19-31)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17):
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE gli ammalati

SdG_SANTO DEL GIORNO:
Santa Gemma Galgani, vergine lucchese, terziaria passionista e Santo Stanislao, vescovo di Cracovia e martire

Orari Sante Messe

A partire da domenica 12 aprile gli orari delle Sante Messe saranno i seguenti

Feriali (dal lunedì al venerdì): ore 8.30 in Collegiata;

Prefestivi: ore 18,00 in Collegiata;

Festivi: ore 9 e 10,30 in Collegiata e ore 19,00 a San Ruffillo (solo la domenica).

 

OMELIA_4 Aprile 2021

PASQUA DI RISURREZIONE – MESSA DEL GIORNO
“Il Signore è realmente risorto, Alleluia. A Lui gloria e potenza nei secoli eterni, Alleluia.” Anche quest’anno celebriamo la Pasqua pieni di timore, per le vicende della Pandemia, ma non possiamo dimenticare che “oggi con la risurrezione del Signore, Dio Padre dona a noi la speranza della vita.” La preghiera della Colletta ci dice che Gesù ci ha aperto il passaggio verso l’eternità del Padre, e noi rinnovati nello spirito possiamo rinascere a vita nuova. Gesù con la sua risurrezione, ha spalancato le porte della salvezza, è Lui il nuovo giorno che Dio ha creato per noi; per mezzo di Lui il giorno di Dio risplende nella notte del peccato. “Il giorno di Pasqua è l’incontro col Risorto vivo che viene in mezzo a noi e ci raduna per vivere la Sua presenza.” Il Vangelo di S. Giovanni ci presenta l’incontro di Maria di Magdala col sepolcro vuoto. Era andata di buon mattino al sepolcro, pensava di purificare con l’unzione il corpo del Signore, ma non trova nessuno, tutti sono fuggiti, i soldati posti a guardia del sepolcro non ci sono più e vedendo la pietra che chiudeva la tomba di Gesù a terra è presa dallo spavento e corre dai discepoli a portare la notizia. Si sono avverate le parole del salmo(16) “Non lascerò che il mio Santo veda la corruzione”. Gesù non poteva rimanere con la morte, egli è la potenza che è vita e la dona per l’eternità. Gesù dice a tutti noi : “Sono risorto e ora sono sempre con te.” Non c’è nessuna notte nella quale egli non può essere con noi, in ogni momento sentiremo la sua presenza. Il Vangelo ci dice che Maria tornando dai discepoli porta l’annuncio: “Hanno portato via il corpo di Gesù dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno portato.” Pietro e Giovanni corrono al sepolcro, Pietro entra, vede i teli e il sudario, “ Vide e Credette.” Cristo è risorto e il masso caduto a terra è diventata la porta attraverso la quale Dio entra nel mondo e attraverso la quale volgiamo lo sguardo verso di Lui. Il muro della morte e le potenze della morte sono cadute, sono infrante; Cristo entra e attraverso l’Eucarestia noi possiamo entrare con Lui nel suo Paradiso, nel mondo dell’amore eterno che ha vinto la morte. Un padre della Chiesa Gregorio di Nissa ricordando la teofania sul Monte ripete le parole che Mosè aveva rivolto a Dio: “Vorrei vederti.” Ma Dio gli risponde: “Non potrai vedere il mio volto e rimanere vivo, vedrai le mie spalle.” Mosè seguirà sempre il suo Dio stando dietro a Lui. Cosa significa per noi questo dialogo. Gesù Risorto chiede anche a noi di seguirlo, di guardare a Lui nel nostro cammino, di guardare e comprendere il suo Mistero di amore stando sempre accanto a Lui, procedendo nella vita dove egli ci conduce.

Sabato 10 Aprile 2021

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele;
ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Mc 16,9-15)
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE chi ci ha lasciato

SdG_SANTO del GIORNO:
Santa Maddalena di Canossa, vergine, fondatrice dei Figli e delle Figlie di Carità

OMELIA_3 Aprile 2021

NOTTE PASQUALE “ LA VEGLIA”
In questa notte la liturgia ci presenta una ricchezza di segni per esprimere come, da questa notte, sia scaturita la nostra vita in Cristo. 1) L’accensione del cero pasquale che indica la luce di Cristo che illumina con la sua risurrezione le tenebre della notte e della morte.2) L’acclamazione “la luce di Cristo” con la sua risposta “Rendiamo grazie a Dio” indica la nostra adesione profonda a Gesù luce del mondo e come la nostra vita sia trasformata in Lui. 3) Rinnoveremo le promesse battesimali, sono all’inizio della nostra vita in Cristo e comprendiamo che siamo stati rigenerati dall’acqua e dallo Spirito. “Il Signore gioisce nelle sue opere.” La lettura del libro della Genesi ci fa comprendere il grande disegno di amore di Dio sul creato. Papa Francesco ci sollecita a fare un uso responsabile delle cose create perché la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono gloria. La Pasqua richiama la risurrezione di Gesù : “Cristo è risorto, è veramente risorto e noi risorgeremo con Lui:” Il salmo(118) ci invita a gioire nel Signore che ci ha donato la salvezza: “Questo è il giorno fatto dal Signore rallegriamoci ed esultiamo in esso.” Abbiamo ascoltato nella liturgia della Parola che il Signore chiede ad Abramo il sacrificio del figlio Isacco e come quando tutto è pronto per il sacrificio, l’Agnello di Dio ferma la mano di Abramo. Egli è Padre del popolo di Dio, ma per noi simboleggia la fede. Molte volte anche noi, nel momento della prova, abbiamo chiesto a Dio: “aumenta la nostra fede”, possiamo anche noi essere sostenuti dalla fede che aveva Abramo se doniamo la nostra vita a Dio senza paura, sarà lui la nostra salvezza e la nostra gioia. Papa Francesco ci dice che: “col cuore si crede” queste sono le parole dell’Apostolo S. Paolo ai Romani, “la fede trasforma la persona intera in quanto essa si apre all’amore e l’amore porta alla luce di Dio”. Il Vangelo di S. Marco ci indica come le donne Maria Maddalena, Maria di Giacomo e Salome avevano comprato degli aromi ed erano andate al Sepolcro il primo giorno dopo il sabato. Queste donne venute da lontano hanno ricevuto la grazia di un lungo servizio nei confronti del Signore. Sono loro che per prime vedono il sepolcro vuoto, sono loro che vedono “un giovane vestito di una veste bianca” e ricevono il comando di andare ad annunciare quel Vangelo di grazia e di salvezza agli apostoli. Sono loro dopo essere entrate nella tomba le testimoni della risurrezione di Gesù e hanno le indicazioni di dove potranno trovare il Maestro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete come vi ha detto.” L’Angelo interpreta e sigilla il loro itinerario, le donne cercano il corpo di Gesù per ungerlo con aromi, ma ascoltano l’annuncio della Pasqua: “Non è qui, Gesù è risorto, ecco il luogo dove l’avevano posto.” Questa sera pasquale realizza ciò che ha detto l’Angelo “qui vedrete il Signore” è nell’Eucarestia che vedremo il Signore Risorto e anche noi potremo essere i testimoni dell’amore di Dio. Preghiamo perché possiamo vivere e donare l’annuncio della salvezza di Dio a tutti gli uomini.

Venerdì 9 Aprile 2021

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele;
ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Gv 21,1-14)
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete a da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
CHIEDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE di aiutarci a portare il cibo sul tavolo di tutte le persone

SdG_SANTO del GIORNO:
San Liborio, vescovo di Le Mans