da SCRIVERE in agenda

A partire da Sabato 6 febbraio 2021

La Caritas Madonna del Monticino comunica che è possibile trovare “il Carrello della Solidarietà” anche nel negozio “Alimentari alle Terme” di Via Cova n. 5

Una Primula per la Vita

Nelle S. Messe di sabato 6 febbraio (ore 18 Collegiata) e domenica 7 febbraio (ore 9 e 10,30 Collegiata e 18 S. Ruffillo) sarà possibile donare per il CAV (centro aiuto alla Vita di Faenza); con una piccola offerta di 2 € si riceverà una primula (simbolo della vita che rinasce/nasce nonostante le difficoltà)

XXIX Giornata mondiale del malato – 11 febbraio 2021

Messa ore 15,30 in collegiata  “è momento propizio per riservare una speciale attenzione alle persone malate e a coloro che le assistono, sia nei luoghi deputati alla cura sia in seno alle famiglie e alle comunità. Il pensiero va in particolare a quanti, in tutto il mondo, patiscono gli effetti della pandemia del coronavirus.” Papa Francesco

LE CENERI – mercoledì 17 febbraio 2021

S- Messa con imposizione delle ceneri – ore 8,30 in collegiata

 

Martedì 2 febbraio 2021 – Mercoledì 3 febbraio 2021

CANDELORA – 2 febbraio 2021

Ore 8,30 S. Messa in collegiata con BENEDIZIONE DELLE CANDELE

“Candelora è il nome con cui è popolarmente nota in italiano la festa della Presentazione al Tempio di Gesù (Lc 2,22-39), celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio. Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.”

 

SAN BIAGIO – 3 febbraio 2021

Ore 8,30 S. Messa in collegiata con BENEDIZIONE DELLE MELE

“Il Culto di San Biagio: Biagio è uno di quei Santi la cui fama ha raggiunto molti luoghi e per questo oggi è venerato un po’ ovunque. Il miracolo della gola che compì sul bambino è ancora ricordato ogni 3 febbraio con una particolare liturgia nel corso della quale viene benedetta la gola dei fedeli con due candele incrociate davanti alla gola stessa.”

FESTA DELLA FAMIGLIA – Domenica 31 gennaio 2021

La festa della Famiglia che sarà celebrata il 31 gennaio nella S. Messa delle 10.30, viste le difficoltà del momento subirà inevitabilmente alcune modifiche:  non saranno consegnati fiori nè piccoli ricordi e non ci sarà il pranzo al circolo G.Borsi.  Ugualmente però ci uniremo in preghiera durante la santa Messa per le famiglie, con particolare riferimento a quelle coppie che festeggeranno i 50 e i 25 anni di matrimonio.

 

Festeggiano i 50 anni di matrimonio:

BANDINI VALERIANO – BENINI ANNA ROSA,

TAGLIAFERRI MARIO- SARTONI ALBA IOLE

MARCONI ARMANDO- PELLICONI MARIA

RAVAIOLI SERGIO- DALLA CROCE GIULIANA

FABBRI DARIO- ORIANI DOMENICA

FOLLI SERGIO – DALLE FABBRICHE ROSALIA

Festeggiano i 25 ANNI di matrimonio:

BANDINI IARA- CIMATTI MAURO

MORETTI MASSIMO- RONTINI CLAUDIA

BARBERINI AMEDEO- TRONCONI ANTONELLA

VISANI VALERIO-CASADIO BARBARA

CASADIO GIANLUCA-CASADIO MARIA CRISTINA

BASSETTI MARCO- FABBRI OMBRETTA

VALMORI PIERPAOLO-MAURO VINCENZA

 

(Santino realizzato da Emanuela Vareschi nel 2018: “l’amore terreno che si esprime in un abbraccio: l’abbraccio di un padre, di uno sposo, di una madre, di una sposa, di una figlio/figlia. L’amore Divino che si manifesta in una stella che avvolge con la sua luce e il suo calore la famiglia e la eleva nel Padre, nella Madre e nel Figlio. L’amore divino che si rivela nei Sacramenti, la stella a sette punti e si tripartisce in Padre, in Figlio e in Spirito Santo”)

 

 

GIORNATA DELLA PAROLA

Domenica 24 gennaio 2021 la Chiesa italiana, facendo proprie le parole di Papa Francesco, celebra la “Giornata della parola di DIO”. Noi ascoltiamo nella liturgia la parola di Dio, la leggiamo e la meditiamo nelle nostre case. Essa ci tocca nel nostro intimo come membri del popolo di Dio, che vogliono restare in continuità di tradizione con coloro che per primi hanno ascoltato la Parola.

L’ora di ascolto proposta in S. MICHELE dalle ore 15 alle ore 16 (del 24/01) può essere uno strumento per nutrire la nostra anima e arrivare alla famigliarità con la Scrittura come si augura il Concilio Vaticano II nella “Dei Verbum”. Non esiste un limite nella via dell’ascolto e ciascuno fa le proprie esperienze guidato dallo Spirito Santo.

Mons. Elvio Chiari

Scheda Giornata della Parola

BUON VIAGGIO … MONS. VITTORIO SANTANDREA

La parrocchia San Michele Arcangelo e San Ruffillo, grata per il servizio reso alla comunità religiosa Brisighellese dal servo Mons. Vittorio Santandrea, nelle sue molteplici attività pastorali: giovanili presso il circolo G. Borsi, assistenziali alle persone ammalate presso la struttura ospedaliera San Bernardo di Brisighella, educative come insegnante alla scuola media G. Ugonia, si unisce alla preghiera della comunità diocesana per l’anima fedele del defunto Don Vittorio.

La preghiera del Rosario recitata in Collegiata oggi 2 gennaio alle ore 17,30 sarà in suffragio dell’anima di Don Vittorio.

Le esequie si celebreranno martedì 5 gennaio alle ore 10 nella Cattedrale di Faenza. La salma sarà tumulata presso il cimitero di Pieve Cesato.

Solennità della Beata Vergine del Monticino

Tutte le celebrazioni si terranno nella collegiata di S.Michele Arcangelo

NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA

Dal 3 al 5 e dal 7 al 12 settembre 2020

Ore 6.00 Rosario

Ore 6.30 S. Messa

Ore 17.30 Rosario

Ore 18.00 S. Messa

In queste giornate non sarà celebrata la S. Messa delle 8.30

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2020

Ore 6.00 Rosario

Ore 6.30 – 9.00 – 10.30 S. Messa

La S. Messa delle 19.00 a S.Rufillo non sarà celebrata 

SOLENNITA’ DELLA B.V DEL MONTICINO

Domenica 13 settembre 2020

Ore 6.00 Rosario

Ore 6.30 – 9.00 S. Messa

Ore 10.30 S. Messa celebrata da S.E. mons Claudio Stagni Vescovo Emerito della Diocesi di Faenza-Modigliana

Ore 18.00 S. Messa vespertina

La S. Messa delle 19.00 a S.Rufillo non sarà celebrata 

Le celebrazioni sono state organizzate nel rispetto delle disposizioni previste contro la diffusione del contagio da covid-19

Celebrazione S. Messe

Si avvisa che da Lunedì 18 Maggio riprenderanno le celebrazione delle S.Messe con i seguenti orari:

Feriale : 8.30 – S.Michele

Prefestivo : 18.oo – S.Michele

Festivo: 9.00 e 10,30 – S.Michele

Viene soppressa la S.Messa presso le Suore dell Sacra Famiglia

Omelia del Vescovo Mario Toso per il centenario del Circolo

Di seguito il testo completo dell’omelia del Vescovo Mario Toso durante la celebrazione della messa in occasione del centenario del Circolo ANSPI Giousè Borsi:

Brisighella, 4 agosto 2019.

Rev.mo Mons. Elvio Chiari, Cari fratelli e sorelle, Responsabili, Soci e simpatizzanti del Circolo Giosuè Borsi di Brisighella del quale ricorre il centenario, viviamo un momento importante per questa comunità, per la memoria e per il futuro. Nel 2007 don Giuseppe Piancastelli, in prossimità dei novant’anni del Circolo ebbe a scrivere: «Davanti a noi si aprono nuovi orizzonti. […] l’invenzione di nuovi progetti educativi nelle nostre parrocchie è affidata al protagonismo dei laici (non solo a sacerdoti e suore), in particolare alle famiglie». Sono parole ancora attuali, che non dobbiamo dimenticare. Come nel nuovo contesto socio-culturale occorre ripensare e riprogettare la vita civile e politica di questa città, così, in occasione del centenario, va ripensato e riprogettato il Circolo cattolico intitolato a Giosuè Borsi, sorto nel 1919, perché, come è scritto negli atti fondativi, vi era «un’assoluta mancanza di organizzazioni maschili».

A ben riflettere, la propria città vive l’urgenza di una rivitalizzazione di partecipazione non solo sul piano della vita sociale ma anche sul piano economico, commerciale, civile, culturale, sul piano ecologico. La generazione di mezzo ha una missione storica decisiva: non solo svolgere una funzione di legame tra le generazioni dei giovani con le altre generazioni, ma anche essere soggetto educativo, creativo, che guarda al futuro prefigurando visioni, progetti formativi, poggiando sulle solide basi di una tradizione socio-culturale e religiosa, rigogliosa e meritoria. Il Circolo Borsi, infatti, ha costantemente investito sulla formazione integrale (non solo sportiva e ricreativa) dei ragazzi e dei giovani, coinvolgendo le famiglie, organizzando incontri, esercizi spirituali, percorsi di sensibilizzazione culturale. Le attività ricreative non erano dissociate dalla catechesi, dalla formazione umana e sociale, democratica. Ma come risulta dalle cronache dell’anno 1974, dopo anni fiorenti, il Circolo ha vissuto momenti di decadenza, nei quali si è ridotto prevalentemente a luogo ricreativo, frequentato sì da numerosi giovani e, tuttavia, piuttosto indifferenti, se non contrari, al discorso religioso-morale (cf numero speciale del Bollettino parrocchiale del 2008, p. 17). Qualcosa di analogo avvenne nel 1990, perché il Circolo versava, si legge nel medesimo numero speciale a p. 33, «in una generale crisi di valori e di impegno». Purtroppo quanto è avvenuto in passato trova riscontri nell’oggi, anche in altri circoli presenti nella nostra Diocesi. Siamo qui proprio per scongiurare momenti di disorientamento e di disimpegno, per trovare, cioè, la forza e il coraggio del rilancio e del rinnovamento delle nostre associazioni. Celebrare l’Eucaristia in occasione del centenario del Circolo Borsi assume proprio il significato di propiziare un nuovo rinascimento, di avviare una ripresa con slancio e speranza. L’Eucaristia non è solo un frammento isolato e chiuso in se stesso della nostra commemorazione centenaria. Essa è l’epicentro di cambiamenti radicali che si trasmettono alle parrocchie e alle associazioni. Partecipare alla santa Messa ha, infatti, il significato di renderci più capaci di innovare la nostra vita e le nostre aggregazioni. Chi di voi è del Circolo e partecipa a questa Eucaristia è senz’altro convinto che essa è luogo privilegiato per ringraziare e per attingere le energie necessarie per rifondare ciò che ci sta a cuore. In essa si riconosce che quanto di bene è stato compiuto è principalmente merito del Signore Gesù e del dono del suo Spirito d’amore. Partecipare al memoriale della morte e risurrezione di Cristo significa immettersi in un ricco e potente flusso di vita nuova, che venendo donata a tutti i credenti li redime e li trasfigura, rendendoli protagonisti di rinnovamento della comunità ecclesiale e della vita civile. Incontrandoci con Cristo, accogliendolo, siamo inviati ad annunciarlo per far nuove tutte le cose, per generare una nuova cultura, un nuovo umanesimo. La Parola di Dio appena ascoltata ci guida e ci dice che l’obiettivo ultimo del nostro impegno missionario ed educativo è che «Cristo sia tutto in tutti» (Col 3, 9-11). È questo quanto dobbiamo ricercare nella nostra vita, nei Circoli cattolici. Dobbiamo rivolgere i nostri pensieri alle cose più importanti, le cose di lassù, e dedicarci alla nascita di un uomo nuovo, ad immagine di Cristo.

Per questa comunità e per il Circolo ANSPI Giosuè Borsi ogni celebrazione eucaristica deve diventare occasione di conversione, di rinascita, di rilancio dell’azione formatrice. Chi è socio dell’ANSPI sa che in tale associazione non si vive semplicemente per passare il proprio tempo, per godere di una pausa di riposo ristoratore. Essere dell’ANSPI vuol dire intendere la propria vita come una missione non solitaria, bensì associata, che conduce ad aggregarsi e ad unire le energie per essere nel tessuto ecclesiale e sociale lievito che fermenta, sale che dà sapore alla vita, per essere costruttori attivi di una società riconciliata ed integrata. La celebrazione del centenario sia, allora, un confermarsi nel proposito di rendere la propria vita più ricca di senso di appartenenza a Cristo, alla sua Chiesa. Non bisogna aver paura di essere e di dirsi di Cristo. Negli anni trenta e quaranta del secolo scorso era normale per i soci del Circolo Borsi esprimersi così: «Giovane, non tremare se tu sei cattolico!». Oggi, purtroppo, la qualifica di «cattolico» non è amata. Appare a non pochi credenti un inciampo al dialogo pubblico, quasi un marchio di minorità.

Occorre prendere coscienza della propria dignità e specificità. Tutti siamo chiamati a sbaragliare un cristianesimo «fai da te», e quel paganesimo idolatra che, purtroppo, si è infiltrato anche nella comunità cristiana e nelle nostre associazioni. Occorre tornare ad educare gli educatori, affinché aiutino le nuove generazioni a rendere ragione della propria fede e della connessa speranza. Dobbiamo superare quelle presentazioni del cristianesimo che fanno sconti sulle esigenze del Vangelo e sulla sequela di Cristo. Chi opera nell’ANSPI è chiamato ad educare ad una vita impegnata, di alto profilo, di rispetto dell’altro, anche nei vari ambienti dello svago e del sano agonismo. Gesù Cristo non è un sovrappiù, un intruso nell’educazione, bensì chi con il dono di sé rende la vita più piena, colma di gioia indicibile.

+ Mario Toso

Bollettini Echi di Val D’Amone

Ricostruzione ideale della Collegiata di San Michele, come doveva apparire prima del crollo della cupola che avvenne il 12 marzo 1697.

Abbiamo iniziato la pubblicazione dei Bollettini di Echi di Val D’Amone, L’intenzione è quella di pubblicarli tutti a partire dai più antichi, fino ad arrivare agli ultimi pubblicati. Al momento abbiamo reso disponibili i primi due numeri risalenti al giugno e luglio 1919. Li potrete trovare nella sezione Archivio Storico del menù principale.