OMELIA_4 Aprile 2021

PASQUA DI RISURREZIONE – MESSA DEL GIORNO
“Il Signore è realmente risorto, Alleluia. A Lui gloria e potenza nei secoli eterni, Alleluia.” Anche quest’anno celebriamo la Pasqua pieni di timore, per le vicende della Pandemia, ma non possiamo dimenticare che “oggi con la risurrezione del Signore, Dio Padre dona a noi la speranza della vita.” La preghiera della Colletta ci dice che Gesù ci ha aperto il passaggio verso l’eternità del Padre, e noi rinnovati nello spirito possiamo rinascere a vita nuova. Gesù con la sua risurrezione, ha spalancato le porte della salvezza, è Lui il nuovo giorno che Dio ha creato per noi; per mezzo di Lui il giorno di Dio risplende nella notte del peccato. “Il giorno di Pasqua è l’incontro col Risorto vivo che viene in mezzo a noi e ci raduna per vivere la Sua presenza.” Il Vangelo di S. Giovanni ci presenta l’incontro di Maria di Magdala col sepolcro vuoto. Era andata di buon mattino al sepolcro, pensava di purificare con l’unzione il corpo del Signore, ma non trova nessuno, tutti sono fuggiti, i soldati posti a guardia del sepolcro non ci sono più e vedendo la pietra che chiudeva la tomba di Gesù a terra è presa dallo spavento e corre dai discepoli a portare la notizia. Si sono avverate le parole del salmo(16) “Non lascerò che il mio Santo veda la corruzione”. Gesù non poteva rimanere con la morte, egli è la potenza che è vita e la dona per l’eternità. Gesù dice a tutti noi : “Sono risorto e ora sono sempre con te.” Non c’è nessuna notte nella quale egli non può essere con noi, in ogni momento sentiremo la sua presenza. Il Vangelo ci dice che Maria tornando dai discepoli porta l’annuncio: “Hanno portato via il corpo di Gesù dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno portato.” Pietro e Giovanni corrono al sepolcro, Pietro entra, vede i teli e il sudario, “ Vide e Credette.” Cristo è risorto e il masso caduto a terra è diventata la porta attraverso la quale Dio entra nel mondo e attraverso la quale volgiamo lo sguardo verso di Lui. Il muro della morte e le potenze della morte sono cadute, sono infrante; Cristo entra e attraverso l’Eucarestia noi possiamo entrare con Lui nel suo Paradiso, nel mondo dell’amore eterno che ha vinto la morte. Un padre della Chiesa Gregorio di Nissa ricordando la teofania sul Monte ripete le parole che Mosè aveva rivolto a Dio: “Vorrei vederti.” Ma Dio gli risponde: “Non potrai vedere il mio volto e rimanere vivo, vedrai le mie spalle.” Mosè seguirà sempre il suo Dio stando dietro a Lui. Cosa significa per noi questo dialogo. Gesù Risorto chiede anche a noi di seguirlo, di guardare a Lui nel nostro cammino, di guardare e comprendere il suo Mistero di amore stando sempre accanto a Lui, procedendo nella vita dove egli ci conduce.