OMELIA _ 1 aprile 2021

GIOVEDI’ SANTO Questa sera il Signore ci ha convocato per rivivere la sua ultima cena con gli apostoli e all’interno del rito che ricorda la salvezza operata da Dio per il suo popolo, ha donato l’eucarestia agli Apostoli e alla Chiesa. Ci dia il Signore la grazia, a tutti noi qui riuniti, di perseverare nella fede e nell’amore fino al termine dei nostri giorni e trasmettere il suo amore a coloro che ritroveremo nelle nostre case. Seguendo il Vangelo di S. Giovanni dirò qualche parola per noi: “Sapendo Gesù che era venuta l’ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine.” Gesù è consapevole che per arrivare al Padre occorre un passaggio, è l’ora che sta vivendo, è necessaria per essere co Padre Celeste. Gesù attua verso i suoi un atto di amore che arriva fino all’estrema consumazione della sua vita. I gesti che abbiamo visto e ascoltato nel Vangelo sono in continuità con la volontà del dono espresso da Gesù, la lavanda dei piedi e l’Eucarestia. Gesù ha lavato i piedi ai discepoli e allora anche noi dobbiamo lavarceli gli uni agli altri. Ciascuno di noi si dovrebbe porre ai piedi dell’altro e divenire in concreto il servo del fratello. Il gesto del servizio vuole esprimere un amore, ma anche un dono, il dono della nostra disponibilità verso il fratello, esprime la continuità dell’azione salvifica di Gesù per tutta l’umanità. Sapendo che siamo chiamati ad amare e amare fino in fondo, non dobbiamo rinviare al domani ciò che si può fare nell’oggi di Dio; chiediamo di compiere i nostri servizi come segno non solo di un amore medioevale dell’uno verso l’altro, ma come segno efficace dell’attualizzarsi del mistero di Dio verso gli uomini. Il racconto della lavanda dei piedi evidenzia l’azione che il Signore ha fatto per tutta la sua vita, chinarsi verso gli uomini dimostrando che il suo essere è Umiltà. Con il suo corpo ci ha lavato nella Sua sofferenza, ci ha purificati dalla nostra superbia e dal nostro egoismo, rendendoci capaci di accedere al convito dell’amore di Dio. “Vi ho dato l’esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi.” L’amore può sussistere solo in una grande Umiltà essa è il vero terreno senza il quale non è possibile vivere il nostro essere cristiani. Non possiamo dimenticare che siamo creature di Dio e che solo nel servizio possiamo esistere e rendere il modo migliore.