Domenica 7 marzo 2021

(terza domenica di quaresima)

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 9,00 e 10,30 S. Messa in Collegiata S. Michele;

ore 18,00 S. Messa a S. Ruffillo

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Gv 2, 13-25)
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17):

AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE gli ammalati

SdG_SANTO DEL GIORNO:

Sante Perpetua e Felicita, martiri e Santa Teresa Margherita Redi, vergine carmelitana

Diocesi: le disposizioni in zona rossa dall’8 al 21 marzo

A partire da lunedì 8 marzo fino al 21 marzo la provincia di Ravenna è diventata “zona rossa” per disposizione regionale.

Pertanto si conferma che è possibile svolgere in presenza solo le celebrazione dei sacramenti e delle altre forme di culto come regolate dal decreto vescovile in data 11 settembre ai punti 1, 2, 3, 4 ,5 ,6 e 7, nel rispetto delle ormai consuete norme di sicurezza. Tutte le altre attività sono vietate.

decreto 11 settembre 2020

Da lunedì 8 al 21 marzo gli uffici della Curia sono chiusi al pubblico. E’ possibile prendere contatto telefonico (0546 21642) e mail (gli indirizzi riportati nel sito).

il vicario generale, don Michele Morandi

In Collegiata S. Michele Arcangelo sono confermate le S. Messe ore 8,30 nei giorni feriali (tranne il sabato); Prefestivi ore 18, 00 S. Messa; Festivi ore 9,00 e 19,30;

San Ruffillo confermata, solo la domenica, la S. Messa ore 18,00.

 

Venerdì 5 Marzo 2021

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI

ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Mt 21,33-43.45)

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti». Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)

AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE chi ci ha lasciato

SdG_SANTO del GIORNO:

San Giovanni Giuseppe della Croce e San Lucio I, papa

OMELIA _ 28 FEBBRAIO 2021
SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA
La liturgia del periodo quaresimale ci viene in aiuto per sostenere il nostro cammino accanto al Signore, e la preghiera che sale a Dio nella Colletta è la richiesta di “renderci saldi nella fede” perché seguendo le orme di Gesù possiamo essere: “trasfigurati nello splendore della tua luce”. Ascoltando la prima lettura tratta dal libro della Genesi troviamo la prova di Abramo, sappiamo che Egli si è posto in cammino dopo aver ascoltato la Parola di Dio, è partito per una nuova terra, ha accolto la promessa di un erede che sarebbe nato, ma quando il figlio della Promessa diventa giovanetto Dio chiede il sacrificio di Isacco sul monte Moria. La lettera agli Ebrei ci dona un aspetto essenziale sulla fede di Abramo. “Per fede Abramo messo alla prova offrì Isacco e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, del quale era stato detto: in Isacco avrai una discendenza che porterà il tuo nome”. Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: “per questo lo riebbe e fu come un simbolo”. In rapporto alla fede sorge una nuova solidità, una nuova affidabilità che solo Dio può donare. Se poggiamo su Dio la nostra vita si rinsalda perché di Dio viviamo, i nostri rapporti saranno illuminati dal suo amore e saremo capaci di rendere presente Dio tra noi. Il Vangelo di S. Marco ci presenta la trasfigurazione di Gesù davanti agli Apostoli Pietro, Giacomo, Giovanni. Accanto a Gesù appaiono Mosè il legislatore ed Elia quello che tra i profeti fu portato in cielo su un carro di fuoco. S. Marco ci dice che Mosè ed Elia “conversavano con Gesù” mentre S. Luca svela la conversazione “parlavano della sua fine, che Egli avrebbe dovuto compiere a Gerusalemme”. La trasfigurazione è proiettata verso il mistero salvifico di Gesù nel dono della vita. Pietro assistendo alla trasfigurazione chiede a Gesù “ è bello essere qui, facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. La nube che viene dal cielo copre con la sua ombra ogni cosa e gli apostoli sentono la voce del Padre che ripete: “Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo”. Negli apostoli la rivelazione del mistero di Dio rimarrà sempre nel loro cuore e continueranno la strada accanto a Gesù. La trasfigurazione è il segno della futura risurrezione di Gesù, pegno anche della nostra risurrezione, essere redenti significa infatti aver parte alla vita di Gesù.

Diocesi: sospese le iniziative in presenza a seguito dell’ordinanza regionale

In conformità all’ordinanza del presidente della Regione Emilia-Romagna in vigore dal 2 marzo 2021 e delle conseguenti limitazioni volte a ridurre il più possibile la mobilità delle persone, anche nel territorio della Diocesi di Faenza-Modigliana, da martedì 2 marzo (compreso) al prossimo 14 marzo sono sospese tutte le iniziative in presenza quali, ad esempio:

  • catechismo, incontri formativi e attività di oratorio e doposcuola di tutti i gruppi parrocchiali e delle aggregazioni,
  • riunioni di qualsiasi tipo (come incontri organizzativi e assemblee varie…),
  • visite alle famiglie.

Si ricorda che anche, per gli spostamenti consentiti, è comunque necessaria l’autocertificazione.
Gli uffici della Curia rimarranno aperti, ma è consigliabile limitare il più possibile l’accesso in presenza e consultarli da remoto.

Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche nei luoghi di culto, invece, non ci sono variazioni: resta in vigore l’attuale disciplina, così come previsto dal protocollo sottoscritto il 7 maggio 2020 tra CEI e governo e successive integrazioni e dai relativi decreti vescovile.

Omelia_28 febbraio 2021

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA

La liturgia del periodo quaresimale ci viene in aiuto per sostenere il nostro cammino accanto al Signore, e la preghiera che sale a Dio nella Colletta è la richiesta di “renderci saldi nella fede” perché seguendo le orme di Gesù possiamo essere: “trasfigurati nello splendore della tua luce”. Ascoltando la prima lettura tratta dal libro della Genesi troviamo la prova di Abramo, sappiamo che Egli si è posto in cammino dopo aver ascoltato la Parola di Dio, è partito per una nuova terra, ha accolto la promessa di un erede che sarebbe nato, ma quando il figlio della Promessa diventa giovanetto Dio chiede il sacrificio di Isacco sul monte Moria. La lettera agli Ebrei ci dona un aspetto essenziale sulla fede di Abramo. “Per fede Abramo messo alla prova offrì Isacco e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, del quale era stato detto: in Isacco avrai una discendenza che porterà il tuo nome”. Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: “per questo lo riebbe e fu come un simbolo”. In rapporto alla fede sorge una nuova solidità, una nuova affidabilità che solo Dio può donare. Se poggiamo su Dio la nostra vita si rinsalda perché di Dio viviamo, i nostri rapporti saranno illuminati dal suo amore e saremo capaci di rendere presente Dio tra noi. Il Vangelo di S. Marco ci presenta la trasfigurazione di Gesù davanti agli Apostoli Pietro, Giacomo, Giovanni. Accanto a Gesù appaiono Mosè il legislatore ed Elia quello che tra i profeti fu portato in cielo su un carro di fuoco. S. Marco ci dice che Mosè ed Elia “conversavano con Gesù” mentre S. Luca svela la conversazione “parlavano della sua fine, che Egli avrebbe dovuto compiere a Gerusalemme”. La trasfigurazione è proiettata verso il mistero salvifico di Gesù nel dono della vita. Pietro assistendo alla trasfigurazione chiede a Gesù “ è bello essere qui, facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. La nube che viene dal cielo copre con la sua ombra ogni cosa e gli apostoli sentono la voce del Padre che ripete: “Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo”. Negli apostoli la rivelazione del mistero di Dio rimarrà sempre nel loro cuore e continueranno la strada accanto a Gesù. La trasfigurazione è il segno della futura risurrezione di Gesù, pegno anche della nostra risurrezione, essere redenti significa infatti aver parte alla vita di Gesù.

Giovedì 4 Marzo 2021

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Lc 16,19-31) In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma. Ma Abramo rispose: Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi. E quello replicò: Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui replicò: No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17) Chiediamo con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE di insegnarci ad essere misericordiosi verso il prossimo

SdG_SANTO del GIORNO: San Casimiro, patrono della Lituania e Beato Umberto III di Savoia

Mercoledì 3 Marzo 2021

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI

ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Mt 20,17-28)

In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)

AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE le famiglie colpite dal Covid-19

SdG_SANTO del GIORNO: Santa Cunegonda, sposa di Sant’Enrico, imperatore

Martedì 2 Marzo 2021

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Mt 23,1-12) In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati rabbì dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare rabbì, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate padre nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare guide, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17) AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE …i bambini e ragazzi che tornano alla didattica a distanza…

SdG_SANTO del GIORNO: Sant’Angela della Croce, vergine

OMELIA 21 FEBBRAIO 2021 – PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

S. PIER DAMIANI

La quaresima iniziata col mercoledì delle ceneri vuole essere come “il segnale” radio che si sentiva nei comunicati radiofonici per una persona che a volte dimentica ciò che più conta nella vita. Vuole essere un richiamo all’essenziale, a Dio. “Appena squillerà la tromba ascoltala” dice il profeta Isaia, e il Ps.95.7-8 ripete: “Se ascoltaste oggi la voce del Signore non indurite il cuore”. L’espressione quaresima richiama i giorni di penitenza del Signore nel deserto, ma anche “la gioia di quaranta giorni” ed entrare nello straordinario avvenimento della storia di Dio con l’uomo. È togliere il proprio io e tornare al noi, correggere la nostra impostazione mentale e assumere la forma del noi della Chiesa. Ricordiamo le parole di Gesù: “Quando digiuni, non diventare malinconico, ma profumati la testa” e ricordiamo le parole di S. Benedetto: “Con grande gioia dello spirito aspettiamo la Santa Pasqua”. La quaresima come tempo del solo digiuno non basta, si potrebbe dire “Tempo pasquale di penitenza” aderendo al mistero pasquale del Signore che entra con forza nella vita. La quaresima è accogliere ogni momento della vita e presentarla a Dio come una offerta per la nostra redenzione. Non abbandoniamo l’amore che ci dona, perché può rendere una festa anche il digiuno, non abbandoniamo le rinunce attraverso le quali ci caliamo e tocchiamo le tribolazioni del mondo, rimaniamo con le braccia aperte davanti al Padre. In questa prima domenica troviamo nella prima parte Gesù “sospinto” dallo Spirito Santo nel deserto. Nel deserto Gesù è messo alla prova, non come il popolo di Israele, ma da Satana, dall’avversario di Dio. S. Marco non ci parla delle tentazioni del Signore, ma fa comprendere che accanto a Gesù vi è sempre la presenza dello Spirito Santo “il Consolatore”. Quando il Battista fu arrestato Gesù venne in Galilea e “cominciò a proclamare la Buona Novella di Dio”. S. Marco riassume così il messaggio “Il tempo è compiuto” ormai non si può più tornare indietro. “Convertitevi”, “Credete al Vangelo” non si può più andare come se non fosse accaduto niente, bisogna cambiare il modo di pensare e agire. “Si deve credere a questa Buona Novella”. La Buona Notizia può cambiare tutto. Dio si sta introducendo nella vita di ognuno con la sua forza di salvezza, bisogna fare spazio a Dio nel nostro cuore, nella nostra mente. Quando recitiamo il “Padre Nostro” diciamo al Signore che “Venga il suo Regno” ma per far realizzare il Regno ognuno deve rovesciare l’orientamento delle cose a Dio, affidarsi al Signore e lasciare spazio allo Spirito Santo. In occasione della memoria di S. Pier Damiani ascoltiamo le sue parole: “Mi rifugio nel segreto del mio spirito: non chiedo, né aspetto la benevolenza e il favore di alcun mortale….mi affido unicamente alla verace testimonianza della mia coscienza”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì 1 marzo 2021

AdO_APPUNTAMENTI DI OGGI ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele; ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale;

VdG_VANGELO DEL GIORNO (Lc 6,36-38) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17): AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE …le mamme…

SdG_SANTO del GIORNO: Sant’Albino, vescovo di Angers e San Felice III, papa