25 GENNAIO 2021

APPUNTAMENTI DI OGGI
ore 8,30 S. Messa in Collegiata S. Michele

ore 17,00 Chiamata delle campane per la preghiera personale

 VdG_VANGELO DEL GIORNO (Marco 16, 15-18)
In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.»
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

 ACdC_ ALLA CHIAMATA DELLE CAMPANE (ore 17)
AFFIDIAMO con la preghiera alla MADONNA DELLE GRAZIE gli AMMALATI

LA CHIESA RICORDA: la Conversione di San Paolo sulla via di Damasco

SANTO DEL GIORNO: Sant’Anania

( www.vaticannews.va/it/santo-del-giorno/01/25.html )

OMELIA: 17 gennaio 2021 (2° domenica tempo ordinario)

FESTA DI S. ANTONIO ABATE

Oggi celebriamo la festa di S. Antonio Abate e la comunità cristiana ricorda i gesti della tradizione: il pane benedetto, la benedizione degli animali che servivano per il lavoro e anche quelli da cortile. Il pane era segno di benedizione e di nutrimento spirituale per gli uomini, ma anche segno della carità che ogni casa si proponeva di fare. Guardando a S. Antonio Abate ricordo alcuni tratti della sua vita: rimasto orfano fa i suoi precetti evangelici e distribuisce le sue sostanze ai poveri per ritirarsi nel deserto dove intraprese la vita di solitudine e di penitenza. Si adopera a sostenere i fratelli nella persecuzione di Diocleziano e appoggia il Vescovo di Alessandria di Egitto nella lotta contro gli Ariani. Accanto a lui fiorì il monachesimo e fu chiamato padre dei monaci. La liturgia di questa domenica inizia con la preghiera rivolta al Padre affinchè “ascolti con bontà le preghiere del suo popolo” e “doni ai nostri giorni la sua pace”. È proprio con il cuore e la mente inondati dalla Pace di Dio che ci inoltriamo nell’ascolto delle proposte dalla liturgia. La prima lettura dal libro di Samuele ci presenta la chiamata del piccolo Samuele da parte di Dio. Per le prime tre volte Samuele crede sia il sacerdote Elì a chiamarlo e a lui si presenta chiedendo “mi hai chiamato eccomi”. Elì comprese che era Dio a chiamare Samuele e consigliò di dire “Parla Signore perché il tuo servo ti ascolta”. Per la quarta volta Dio chiamò Samuele che prontamente disse le parole che Elì gli aveva detto: “Parla, perché il tuo servo ti ascolta.” Il brano termina con le parole: Samuele crebbe, il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole”.  Cosa chiede a noi questa lettura? Di essere trovati in ascolto di Dio, aiutati in tale discernimento se necessario, anche da altre persone che hanno fatto esperienze del Signore, no lasciare andare a vuoto nessuna parola del Signore, ma trattenerla nel cuore. La nostra spiritualità può essere chiamata “dell’attesa” ; questa esige : povertà di cuore per essere aperto alle sorprese di Dio, porre in noi l’ascolto della Parola di Dio e del suo Silenzio per lasciarsi guidare con docilità. Il Vangelo secondo S. Giovanni presenta Giovanni Battista che si trova con due suoi discepoli (Giovanni e Andrea) e fissando il suo sguardo su Gesù che passa dice: “Ecco l’ agnello di Dio” e i discepoli sentendolo parlare seguirono Gesù. Con questa espressione Giovanni Battista mette in evidenza due figure della Bibbia: Gesù è il servo sofferente del profeta Isaia, Gesù è l’agnello pasquale dell’Esodo. Giovanni e Andrea non solo seguono Gesù, ma con la domanda “dove abiti” vogliono prendere dimora con Lui. È l’inizio del loro camminare accanto al Maestro lasciando ciò che hanno, facendosi guidare da Gesù.