6 gennaio 2021 _ Omelia

EPIFANIA DEL SIGNORE  –  GIORNATA DELL’INFANZIA MISSIONARIA

Oggi la Chiesa d’Occidente nel giorno dell’Epifania celebra la rivelazione del Dio bambino alle genti, ma una antichissima tradizione vuole che si ricordi altri due avvenimenti epifanici del Signore: il battesimo nel fiume Giordano, nel quale il Padre riconosce in Gesù il suo Figlio e le nozze di Cana “il primo miracolo di Gesù”, l’acqua mutata in vino. Il Vangelo dell’Epifania ci presenta due stili di vita: il primo è quello di Erode che, attaccato ai beni materiali non desidera nulla dalla vita, ma teme di perdere solamente il potere che possiede. Davanti alla novità di Gesù non si pone alla ricerca, non contempla la stella anche se essa aveva perso il suo splendore su Gerusalemme. Manda avanti i Magi “Andate e informatemi”; egli non si pone in cammino per conoscere la luce e la verità, è solo pieno di turbamenti e alle parole dei Magi “restò turbato” come gli abitanti della città. Il secondo stile, quello dei Magi: si pongono in cammino seguendo “ la stella”, questa via è lunga : i Magi hanno percorso molta strada, sono venuti da oriente fino a Gerusalemme, hanno la forza di camminare perché sanno che la via del desiderio di vedere il re dei Giudei porta alla gioia. I Magi vengono nella città “del grande Re”(Ps. 48,3) e interrogano il popolo che è depositario della Parola  di Dio, trovano  una risposta nel profeta Michea “E tu Betlemme terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città di Giuda, da te uscirà un capo che sarà il pastore di Israele”. Se guardiamo bene i Magi si sono spostati da un paese lontano, non è stata una parola detta o scritta a porli in movimento, ma hanno visto un grande segno, un astro apparso nel cielo è stato dato a questi scrutatori del cielo. “Questa è pura opera di Dio”. La Sua iniziativa verso i Magi è anche su ogni uomo che vuole iniziare un itinerario verso di Lui. S. Ignazio di Antiochia ci dice che se la prima iniziativa è di Dio, noi però dobbiamo desiderare di essere persone che vogliono percorrere il cammino che Dio ci indica. Noi dobbiamo desiderare Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”. Quando noi possiamo avere questa gioia? Avremo la gioia se sapremo attendere il compimento del disegno di Dio su di noi. Con i Magi entriamo anche noi nella “Casa di Dio”, troveremo la Sacra famiglia e vedremo Dio, il bimbo pieno di luce, offrendo noi stessi lo adoreremo.

Qualche volta guardate all’opera del Palmezzano riguardo all’adorazione dei Magi, troverete grande piacere e devozione.