1 gennaio 2021 _ Omelia

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO  – 54° GIORNATA DELLA PACE

All’inizio di ogni anno siamo abituati a fare un rendiconto dell’anno che è trascorso e ci apriamo alla Speranza con pensieri e propositi per il nuovo anno che inizia. La liturgia ci presenta la figura di Maria, la donna della speranza, la donna del silenzio tutta presa dall’esperienza di diventare Madre del Salvatore, accanto ai pastori che descrivevano la visione e le parole degli Angeli: Essa “custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. Maria prima di ogni altra cosa è la donna dell’ascolto, “una volta ascoltata la Parola per il suo stesso dinamismo, si trasforma in risposta e diventa essa stessa parola pronunciata, confessione di fede”. Maria è colei che vive in pienezza la presenza del Figlio all’interno della famiglia, le cose essenziali non fanno rumore, non fa rumore il lavoro di ogni giorno, non si sentono e non fanno rumore le piccole azioni quotidiane, i gesti di bene compiuti che riempiono la vita di una famiglia. Crescono la tenerezza, l’attenzione agli altri, i servizi semplici ma gioiosi, cose che si fanno senza far rumore. Nella casa di Nazaret regna l’amore. Il salmo 98.3 che abbiamo letto nella messa del giorno di Natale ripete: “Tutti i confini della terra hanno visto la salvezza di Dio”. Dio è entrato nella storia dell’uomo, lasciamoci cadere dentro al messaggio di salvezza, lasciamoci pervadere dalla Grazia Natalizia e troveremo come Maria la gioia, la verità, la vita. Nella liturgia si compie un piccolo gesto: nel calice con il vino viene versata una goccia d’acqua. Questa goccia ci lega all’eucarestia, facciamo quello che ha fatto Gesù. Con l’acqua è come se tornassimo nel Cenacolo, Essa rappresenta il fatto che l’uomo e Dio diventano una cosa sola con Gesù. Essa è anche una indicazione molto concreta: “lasciamoci sprofondare in Dio e nel suo benevolo amore.” Ripetiamo come Maria “Ecco la serva del Signore si faccia di me secondo la Tua Parola”. Il titolo della festa odierna è “Maria e Madre di Dio” l’uomo nato da Lei è Dio, e come Madre di Dio ha comunicato la sua natura umana a Lui, il Figlio divino ha comunicato alla Madre più che a qualunque creatura la sua potenza divina. In questo inizio di anno affidiamo a Maria la nostra vita consapevoli di trovare sempre in Lei il rifugio sicuro per la nostra vita.